Aumentano in modo significativo a Lecco le locazioni che riguardano una porzione dell’abitazione anziché l’intero appartamento (i cosiddetti affitti parziali). In sette anni i contratti registrati nel capoluogo sono infatti più che triplicati, passando dai 171 del 2018 ai 522 del 2025, con una crescita del 205,3%.
Il dato emerge dall’analisi pubblicata dal Sole 24 Ore sulla base dei dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che ha messo a confronto l’evoluzione delle locazioni nei capoluoghi italiani.
La crescita registrata a Lecco è particolarmente significativa se confrontata con il dato nazionale. Nei capoluoghi italiani i nuovi contratti relativi a porzioni di abitazione sono aumentati complessivamente del 71,8% tra il 2018 e il 2025, arrivando a circa 242 mila. La loro incidenza sul totale dei nuovi contratti di locazione è passata da meno del 24% al 34,9%. A Lecco l’incremento è quindi quasi tre volte superiore alla media dei capoluoghi italiani.
Studenti e carenza di appartamenti
Ma cosa sta spingendo questa trasformazione? Secondo Matteo Zambaldo, presidente di Fimaa Lecco, una parte della crescita è riconducibile alla domanda degli studenti universitari, che si trovano però a fare i conti con una disponibilità limitata di appartamenti sul mercato.
“Sicuramente c’è un incremento dovuto agli studenti universitari – spiega Zambaldo –. Lo studente che cerca un appartamento fa fatica a reperirlo sul mercato, vista la carenza generale e anche per una questione economica, e quindi va sulla stanza o su una porzione di un appartamento grande”.
Una dinamica che aiuta a leggere il dato lecchese alla luce delle caratteristiche della domanda abitativa. Quando trovare un appartamento intero diventa più difficile, la soluzione può essere quella di rivolgersi al mercato delle stanze o delle porzioni di abitazione, soprattutto per chi ha esigenze temporanee.
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